<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998</id><updated>2011-07-07T23:27:27.860-07:00</updated><category term='ritratti fotografici'/><category term='libri fotografici sulle feste'/><category term='libri d&apos;avventura'/><category term='feste italiane'/><category term='arte vera arte fasulla'/><category term='il reportage fotografico'/><category term='Il buon selvaggio'/><category term='Identità culturale'/><category term='libri di viaggi'/><category term='l&apos;altro da sé'/><category term='l&apos;identità dell&apos;Occidente'/><category term='esotismo'/><category term='le feste in Liguria'/><category term='foto di viaggio'/><category term='noi e gli altri'/><category term='il falso mito dell&apos;Eldorado'/><category term='buona e cattiva letteratura'/><category term='barbarie e civiltà'/><category term='figurativismo'/><category term='Hyeronimus Bosch il mio maestro'/><category term='l&apos;io e l&apos;altro'/><category term='pubblicazioni sul folclore'/><category term='pittori genovesi'/><category term='folclore ligure'/><category term='il romanzo d&apos;avventura'/><category term='Il romanzo storico'/><title type='text'>ddf supporto</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>23</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-5489660942913241343</id><published>2008-09-07T08:02:00.001-07:00</published><updated>2008-12-11T13:25:37.874-08:00</updated><title type='text'>Pittura: ultime mostre</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SMPzfXhRznI/AAAAAAAAAuw/wjzDJ3D0klg/s1600-h/DSCN0001.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SMPzfXhRznI/AAAAAAAAAuw/wjzDJ3D0klg/s400/DSCN0001.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243302111404478066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 153, 153);font-size:130%;" &gt;Martedì 27 maggio 2008 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;è stata inaugurata la mostra&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:180%;" &gt;PITTORI FIGURATIVI AL CASTELLO DI NERVI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;una rassegna di opere di sei pittori figurativi genovesi, ospitata&lt;br /&gt;all'interno dell'antica fortezza eretta a scopo difensivo in epoca di scorrerie saracene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli altri, figuravano sette quadri miei: &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Nudo seduto, Il generale,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt; ritratto in rosso, natura morta, natura morta con vaso,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt; bosco (2 versioni).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SDkoD9Ja_hI/AAAAAAAAAt4/-Gdf4Oai_F0/s1600-h/img383.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SDkoD9Ja_hI/AAAAAAAAAt4/-Gdf4Oai_F0/s320/img383.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5204234892822117906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mostra, rimasta aperta fino al 4 giugno,  si è conclusa con un bilancio decisamente positivo. In una sola settimana di apertura si è registrato circa un migliaio di visitatori, fatto abbastanza straordinario e in parte dovuto al sito in cui la rassegna è stata ospitata, una prestigiosa fortezza (pur sciupata da un cattivo restauro)  collocata in uno scenario stupendo, ma non v'è dubbio che l'attrattiva principale siano state le opere esposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;VENT'ANNI DI PITTURA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SQIadPfm1II/AAAAAAAAAvg/Uakc38JL2xQ/s1600-h/QUADRI+MOSTRA+198.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 317px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SQIadPfm1II/AAAAAAAAAvg/Uakc38JL2xQ/s400/QUADRI+MOSTRA+198.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260796404399789186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La mia mostra personale costituita da una selezione di opere (30 oli su tela o su legno) realizzate dagli anni Novanta ad oggi, allestita dall'1/10 all'8/10/2008 al Castello di Nervi, ha avuto un ottimo riscontro di visitatori (più di 500) e giudizi positivi sia da parte del pubblico sia da parte della stampa (almeno di quella che si è occupata della mostra).&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);"&gt;Ecco alcuni giudizi del pubblico annotati sull'album posto alla fine del percorso espositivo&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;"Pittura egregia (ex grege = fuori dal gregge)!". "Una mostra veramente interessante e ricca di spunti di riflessione interiore. Complimenti". "Colore, fantasia, estro... grandioso!". "Molto interessante, quadri espressivi, per me originali". "Qualcosa di nuovo, anzi di antico". "Ritorno e apprezzo con rinnovato interesse le belle opere esposte!". "Belle opere. Alcune fanno riflettere". "Ogni dipinto ha un giusto significato. Complimenti davvero!". "Ogni quadro fa pensare. Non succede spesso". "Quadri espressivi, attuali nella descrizione del disagio interiore". "L'artista riesce a porre una giusta critica al potere distruttivo del mondo che cambia senza tener conto del passato e del presente". "Complimenti al pittore. Una rarità per Genova!". "Dietro le figure c'è sempre un pensiero e un sentimento".  Due visitatori spagnoli: "Muy bonito. Mas cuadros con mucho significado". "Mis felicitaciones a Francescantonio por el magnifico artista que es, el dominio tan espectacular de las tecnicas de pintura y imagino, por sus temas que trata en sus pinturas, su gran humanidad...". La nota più curiosa è questa: "In particolare mi è piaciuto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Carnevale&lt;/span&gt;. I quadri parlano anche se non interrogati. Esco con un sorriso"&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 102, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0);"&gt;Alcuni passi di articoli apparsi sulla stampa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 0);"&gt;MASCHERE E METAFISICA NEL CASTELLO DI NERVI:"Dionisio di Francescantonio, natali abruzzesi ma una vita intera a Genova e l'orizzonte sterminato della tradizione pittorica con cui confrontarsi e scontrarsi. Nell'esposizione ordinata al Castello un distillato del suo universo pittorico, con una selezione di una trentina di opere dagli anni '90 a oggi. A ogni tela una tappa del percorso umano, emozionale e artistico del pittore che sceglie non a caso di aprire la mostra con un "Saggio su Arlecchino": la maschera per eccellenza diventa carne di un viaggio che dalla plastica greca approda al rigore cinetico, ma con la leggerezza consapevole di un piccolo, autorevole cavaliere. Opera-manifesto di un lavoro che spazia senza remore dal neoespressionismo alla metafisica per giocare, armato di spirito critico e di ironia, con i classici della pittura..." &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Luisa Castellini&lt;/span&gt;, Il GIORNALE, 5/10/2008.&lt;br /&gt;NERVI, DI FRANCESCANTONIO RITORNA ALLA PITTURA VERA: "Il pittore spiega di aver voluto 'recuperare la nostra grande tradizione pittorica in polemica con la rottura operata nei confronti del passato dalle avanguardie storiche e dagli equivoci che sono poi derivati da quella rottura'. Lo stesso aggiunge che ormai si avverte la necessità di tornare al mestiere così come veniva inteso una volta, allorché si imparavano i rudimenti della pittura nelle botteghe dei maestri. 'Si è andati troppo avanti sulla strada del dilettantismo e del pressapochismo. La pittura deve tornare ad essere quell'attività seria, tutt'altro che facile, che era un tempo'..." IL SECOLO XIX, 30/9/2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-5489660942913241343?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/5489660942913241343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=5489660942913241343&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/5489660942913241343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/5489660942913241343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/09/pittura-ultime-mostre_07.html' title='Pittura: ultime mostre'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SMPzfXhRznI/AAAAAAAAAuw/wjzDJ3D0klg/s72-c/DSCN0001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-5452404776216961101</id><published>2008-09-07T07:40:00.000-07:00</published><updated>2008-09-07T07:41:10.622-07:00</updated><title type='text'>Pittura: ultime mostre</title><content type='html'>&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-5452404776216961101?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/5452404776216961101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=5452404776216961101&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/5452404776216961101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/5452404776216961101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/09/pittura-ultime-mostre.html' title='Pittura: ultime mostre'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-4172397921924163751</id><published>2008-05-02T04:12:00.000-07:00</published><updated>2008-12-11T13:25:39.694-08:00</updated><title type='text'>La fotografia è una forma d'espressione</title><content type='html'>Anni fa c'era chi teorizzava che il compito del fotoreporter fosse quello di documentare, a scopo di denuncia, le brutture prodotte dall'uomo nel mondo contemporaneo. Ne era derivata una sorta di etica fotografica che induceva a ricercare immagini di inquinamento, di costruzioni urbane prive di carattere accanto a insediamenti di pregio, di un'umanità degradata e imbruttita dalle privazioni o dall'alienazione, e via su questa strada.  Confesso che, anch'io, forse perché il mio interesse per la fotografia di reportage coincideva con l'inizio della mia passione per i viaggi in quei paesi che rientravano nella sfera del cosiddetto Terzo Mondo, tendevo a rivolgere l'obiettivo verso gli aspetti meno gradevoli del mondo e dell'uomo. Del resto c'erano gli esempi dei grandi fotoreporter, che costituivano una sorta di scuola e facevano tendenza. Non si poteva fare a meno di riferirsi ad immagini come quelle di Werner Bischof e di Donald Mc Cullin qui esposte. Era ad autori come questi che ispiravo i miei primi lavori, come si vede dai due esempi che seguono alle foto dei due maestri.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBs6mKphKfI/AAAAAAAAAmQ/1dbIids40Qo/s1600-h/img601.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBs6mKphKfI/AAAAAAAAAmQ/1dbIids40Qo/s320/img601.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195811022469933554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBs7B6phKgI/AAAAAAAAAmY/VQ7S-_2fmTc/s1600-h/img599.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBs7B6phKgI/AAAAAAAAAmY/VQ7S-_2fmTc/s320/img599.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195811499211303426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBs9v6phKlI/AAAAAAAAAnA/MCBrN_MPRjI/s1600-h/img409.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBs9v6phKlI/AAAAAAAAAnA/MCBrN_MPRjI/s320/img409.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195814488508541522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBtB0aphKnI/AAAAAAAAAnQ/2FLHiuGBE2k/s1600-h/clochard.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBtB0aphKnI/AAAAAAAAAnQ/2FLHiuGBE2k/s320/clochard.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195818963864463986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la mia formazione artistica, i miei studi dell'armonia compositiva, oltre che il mio gusto istintivo per la pulizia e per la bellezza, mi portavano in ogni caso a restituire un'immagine non dimentica del fattore estetico. Più tardi ho scoperto che anche i fotoreporter più "crudi" obbedivano alla mia stessa esigenza. Vedi l'esempio di Eugene Smith, dove la tragicità dell'evento, quale quello d'una veglia funebre, viene restituita e in qualche maniera mitigata dall'inquadratura di forte sapore estetico. In seguito, comunque, c'è stata una vera e propria reazione di rifiuto nei confronti della tendenza a cercare le immagini peggiori del mondo. Gli stessi fotoreporter degli orrori della guerra come Mc Cullin, Bischof ed altri sostennero che il mondo era così pieno di brutture che appariva sbagliato e addirittura diseducativo ostinarsi a mostrare solo quelle e che era più produttivo andare in cerca di quel poco di armonia e di bellezza che ancora si conservava in giro.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBtBa6phKmI/AAAAAAAAAnI/vxfTv32ughs/s1600-h/img603.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBtBa6phKmI/AAAAAAAAAnI/vxfTv32ughs/s320/img603.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195818525777799778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A mio avviso, questi due atteggiamenti obbediscono entrambi a una vizio di semplicismo o addirittura di manicheismo nel concepire quello strumento di comunicazione che la fotografia, come altre forme d'espressione artistica, rappresenta. La realtà può essere drammatica o allegra e la fotografia, come tutti i linguaggi artistici, deve cercare di restituire questi aspetti, magari accentuandoli, ma senza mai dimenticare l'indispensabile fattore estetico, che la nobilita e la esalta. L'immagine può esprimere il massimo della drammaticità e della tristezza, o il massimo della serenità o dell'allegria, ma il fotografo non deve mai dimenticare che lo scopo della sua inquadratura deve essere quello di creare poesia. Ecco alcuni esempi dove la poesia, secondo me, è palpabile (immagini di Franco Pinna, di Gianni Berengo Gardin e di Ernst Haas).&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SD3TndJa_jI/AAAAAAAAAuI/uX2W3iqS_nw/s1600-h/img606.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SD3TndJa_jI/AAAAAAAAAuI/uX2W3iqS_nw/s320/img606.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5205549419102666290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCbTsfyXHjI/AAAAAAAAAsI/l9xQKT4ZFhk/s1600-h/img604.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCbTsfyXHjI/AAAAAAAAAsI/l9xQKT4ZFhk/s400/img604.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199075581246250546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCMFVg0yenI/AAAAAAAAAro/hb7Ej62_sIw/s1600-h/img609.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCMFVg0yenI/AAAAAAAAAro/hb7Ej62_sIw/s400/img609.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5198004262062422642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://ddf-dionisiodifrancescantonio.blogspot.com/2008/04/area-in-costruzione.html"&gt;  &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-4172397921924163751?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/4172397921924163751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=4172397921924163751&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/4172397921924163751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/4172397921924163751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/05/la-fotografia-una-forma-despressione.html' title='La fotografia è una forma d&apos;espressione'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBs6mKphKfI/AAAAAAAAAmQ/1dbIids40Qo/s72-c/img601.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-3326880913837153403</id><published>2008-04-09T07:13:00.000-07:00</published><updated>2008-12-11T13:25:39.912-08:00</updated><title type='text'>Un dipinto di Anna Colonnello</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_zPYn3mg7I/AAAAAAAAAX4/WYjg6luJgcs/s1600-h/Copia+di+granchio.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_zPYn3mg7I/AAAAAAAAAX4/WYjg6luJgcs/s320/Copia+di+granchio.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187248892749972402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Il granchio"&lt;/span&gt; di Anna Colonnello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna Colonnello è una pittrice abruzzese, che risiede a S. Vito Chietino, in provincia di Chieti. Ormai ultraottantenne, la Colonnello, già imprenditrice di successo, ha cominciato a dipingere quando è andata in pensione, poco più di dieci anni fa. Non ha mai esposto né intende farlo, men che mai venderebbe una sua opera, poiché, com'ella dichiara, i suoi dipinti per lei sono "creature" da cui non si separerebbe mai. Io sono riuscito ad ottenere il quadretto di cui pubblico l'immagine (in cambio di un mio quadro con l'immagine di un cavallo) solo in quanto copia di un dipinto precedentemente realizzato. Come si capisce, la Colonnello ha un carattere molto particolare ed è un peccato, perché il suo lavoro meriterebbe  di non restare sepolto nell'oblio. La  sua bella casa sul mare Adriatico ha le pareti  letteralmente tappezzate dai suoi quadri: chi, come me, riesce a penetrarvi, si trova davanti a un'autentica festa del colore, a una fantasia pittorica che suscita incanto e ammirazione. L'ingenuità delle immagini, accostabile a quella di un doganiere Rousseau, acquista slancio emotivo e grande forza espressiva grazie all'istintivo talento coloristico dell'artista. La Colonnello usa i colori quasi a corpo, vale a dire puri, mischiandoli solo raramente, ma sa accostarli con grande sensibilità, riuscendo, talvolta, a farli  "cantare".&lt;br /&gt;Una grande colorista: per l'appunto è questa la definizione da me adoperata la prima volta che mi sono trovato davanti ai suoi dipinti. Dipinti che meriterebbero di essere visti  e conosciuti di più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-3326880913837153403?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/3326880913837153403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=3326880913837153403&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/3326880913837153403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/3326880913837153403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/04/un-dipinto-di-anna-colonnello.html' title='Un dipinto di Anna Colonnello'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_zPYn3mg7I/AAAAAAAAAX4/WYjg6luJgcs/s72-c/Copia+di+granchio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-6766784447233508976</id><published>2008-04-02T21:39:00.000-07:00</published><updated>2008-12-11T13:25:41.827-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='feste italiane'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il reportage fotografico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ritratti fotografici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto di viaggio'/><title type='text'>Fotografo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dionisio di Francescantonio si è specializzato in modo particolare nella fotografia destinata all'editoria (libri, riviste, giornali) documentando, nel corso di molti viaggi in Italia e all'estero, gli aspetti sociali, le abitudini di vita, i gusti per il divertimento e le tendenze artistiche, nonché gli aspetti curiosi e interessanti dei popoli relativi ai paesi e agli ambienti che ha visitato. Nel corso degli anni ha documentato molte feste della tradizione italiana celebrate in quasi tutte le regioni della penisola, realizzando centinaia e centinaia di diapositive che costituiscono un corpus fotografico forse unico nel suo genere. Moltissime immagini di questo argomento non sono mai state pubblicate: l'autore le tiene in serbo per una pubblicazione in volume a cui terrebbe in modo particolare, ma finora non ha ancora trovato l'editore adatto. Le fotografie di Dionisio di Francescantonio sono apparse su libri, riviste, manifesti, locandine e giornali italiani e stranieri. In particolare ha collaborato con le case editrici De Agostini, Sei, Garzanti, Gallimard, Touring Club Italiano, La scuola &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;editrice, FMR edizioni, Italy-Italy, Giunti Marzocco.&lt;br /&gt;Ha&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; pubblicato in volume&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; Folclore Ligure: le Casacce&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; (testo e fotografie) presso Priuli &amp;amp; Verlucca&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; editori. In collaborazione con altri ha pubblicato altri volumi, come &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Africa Settentrionale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; (De Agostini), &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Presepi in Liguria&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; (Sagep editrice), &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Museo di Sant'Agostino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; (Nuova Alfa Editoriale),&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; Scultura &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Romanica&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; (S.P.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E.S. edizion&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_3k9GabxqI/AAAAAAAAAYg/QJC1_GzUcRs/s1600-h/img089.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_3k9GabxqI/AAAAAAAAAYg/QJC1_GzUcRs/s320/img089.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187554084145317538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;i).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni esempi di foto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pubblicate&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;su libri e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;riviste&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_3kzWabxpI/AAAAAAAAAYY/9ueYaDB3OJA/s1600-h/img390.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_3kzWabxpI/AAAAAAAAAYY/9ueYaDB3OJA/s320/img390.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187553916641592978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_3-mGabxxI/AAAAAAAAAZY/yjpcR1zJhbc/s1600-h/img392.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_3-mGabxxI/AAAAAAAAAZY/yjpcR1zJhbc/s320/img392.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187582276310648594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_4MRWabxyI/AAAAAAAAAZg/cQUXbL6SJXg/s1600-h/img414.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_4MRWabxyI/AAAAAAAAAZg/cQUXbL6SJXg/s320/img414.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187597312991151906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_4OamabxzI/AAAAAAAAAZo/z25NPYtsIHY/s1600-h/img041.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_4OamabxzI/AAAAAAAAAZo/z25NPYtsIHY/s320/img041.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187599670928197426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAh9vYy08FI/AAAAAAAAAeA/8wd6XVZbDzY/s1600-h/img188.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAh9vYy08FI/AAAAAAAAAeA/8wd6XVZbDzY/s320/img188.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190536823607455826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBjVMqphKaI/AAAAAAAAAlo/yGaW8I9Eids/s1600-h/img442.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; 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font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;Dionisio di Francescantonio ha cominciato a disegnare e a dipingere "per istinto" fin da bambino. In seguito ha frequentato l'Accademia Ligustica di Belle arti per conoscere a fondo tutte le tecniche pittoriche ma non è mai entrato a far parte di consorterie artistiche né si è mai fatto affascinare dalle facili mode dell'avanguardia, dedicandosi alle sue ricerche in una posizione defilata e solitaria. Ha continuato (e continua) ad esplorare, tramite il disegno e la pittura, linguaggi e stili anche diversi tra loro, ma disdegnando in ogni caso gli sperimentalismi esasperati della nostra epoca e restando saldamente ancorato a moduli figurativi, pur tenendo conto, naturalmente, d&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;i quanto è stato rea&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;lizzato nelle arti figurative nel mondo contemporaneo.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;Ha partecipato ad alcune mostre (poche) in Italia e all'estero (in Liguria a Genova, Savona e Lavagna; in Toscana a Firenze e a Lu&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;cca; in Francia ad Aix en Provence), ma si è dedicato soprattutto all'illustrazione di libri, di manifesti e di depliant, sia con disegni sia con dipinti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 0);"&gt;Analisi di un influsso. Di Fr&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 0);"&gt;ancescantonio ha sempre sostenuto che ne&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 0);"&gt;i suoi dipinti, almeno in quelli che gli piacciono di più, la lezione di Hyeronimus Bosch sia notevole. Come esempio dell'influsso ricevuto dal grande Hyeroni&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 0);"&gt;mus, proviamo a mettere a confronto il suo quadro intitolato "Carnevale" col "Cristo portacroce" del maestro. Osservate i dettagli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAirUIy08II/AAAAAAAAAeY/V91u7zRzst0/s1600-h/img393.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAirUIy08II/AAAAAAAAAeY/V91u7zRzst0/s320/img393.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190586932990898306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAirhIy08JI/AAAAAAAAAeg/ETfLK2vCYXw/s1600-h/clara+114.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAirhIy08JI/AAAAAAAAAeg/ETfLK2vCYXw/s320/clara+114.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190587156329197714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAisMYy08LI/AAAAAAAAAew/OQgij7vLirc/s1600-h/clara+091.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAisMYy08LI/AAAAAAAAAew/OQgij7vLirc/s320/clara+091.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190587899358539954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_y9PX3mg4I/AAAAAAAAAXg/4ECoteZwy_s/s1600-h/Copia+di+Copia+di+img393.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_y9PX3mg4I/AAAAAAAAAXg/4ECoteZwy_s/s320/Copia+di+Copia+di+img393.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187228942626882434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAinTYy08HI/AAAAAAAAAeQ/whWbx-wjxPM/s1600-h/clara+100.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAinTYy08HI/AAAAAAAAAeQ/whWbx-wjxPM/s320/clara+100.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190582522059485298" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-502589254479414504?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/502589254479414504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=502589254479414504&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/502589254479414504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/502589254479414504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/04/pittore.html' title='Pittore'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAirUIy08II/AAAAAAAAAeY/V91u7zRzst0/s72-c/img393.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-8246630775244118185</id><published>2008-04-02T05:42:00.000-07:00</published><updated>2008-12-11T13:25:43.528-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il romanzo d&apos;avventura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pubblicazioni sul folclore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il romanzo storico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buona e cattiva letteratura'/><title type='text'>Scrittore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAFZs4y070I/AAAAAAAAAb4/YEW-3BASVvs/s1600-h/Copia+di+Copia+di+img058.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAFZs4y070I/AAAAAAAAAb4/YEW-3BASVvs/s320/Copia+di+Copia+di+img058.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188526873402208066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;Dionisio di Francescantonio è nato a San Vito Chietino (CH) sulla costa abruzzese, ma vive da molti anni a Genova. Ha pubblicato articoli, saggi e racconti su libri, riviste e giornali italiani e stranieri, collaborando in particolare con le edizioni &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;De Agostini&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;Sei&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;Italy-Italy&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;Gallimard&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;Effedieffe&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;Orizzonti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;Touring Club Italiano&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;La Scuola Editrice&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;Giunti-Marzocco&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;. In volume ha pubblicato il saggio con illustrazioni fotografiche &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;Folclore Ligure: le Casacce&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt; presso &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;Priuli &amp;amp; Verlucca editori&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 51); font-weight: bold;"&gt; di Ivrea; i romanzi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;L'identità del fuoriuscito &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;(presso le edizioni &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;Firenze Libri&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt; di Firenze) e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;Eldorado&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt; (presso l'editore &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt;De Ferrari&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 255, 102);"&gt; di Genova).&lt;br /&gt;Nel cassetto ha altri testi pronti per essere pubblicati: tre romanzi e un volume di racconti.&lt;br /&gt;Attualmente ha in corso di redazione altri due romanzi, ai quali lavora contemporaneamente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 255, 102); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 255, 102); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="color: rgb(255, 153, 0); font-weight: bold;" align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-8246630775244118185?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/8246630775244118185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=8246630775244118185&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/8246630775244118185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/8246630775244118185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/04/scritore.html' title='Scrittore'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAFZs4y070I/AAAAAAAAAb4/YEW-3BASVvs/s72-c/Copia+di+Copia+di+img058.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-5361106807118827743</id><published>2008-03-07T23:37:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T09:15:14.533-07:00</updated><title type='text'>Quale cultura?</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel dibattito che si è aperto all'interno dell'area politica moderata a proposito della cultura di centro-destra fin dal lontano 1994, quando vi fu la famosa discesa in campo di Silvio Berlusconi con la nascita di un nuovo soggetto politico con vocazione di governo che si contrapponeva per la prima volta in modo netto alle sinistre politiche, si è manifestata una (invero) confusa ricerca di identità culturale che troppo spesso non ha saputo andare oltre una generica affermazione di esigenza di libertà e di pluralismo. Diciamo pure che non si è nemmeno assistito, all'interno dello schieramento politico della Casa delle Libertà, a un embrione di discussione a proposito di &lt;/span&gt;&lt;b style="font-weight: bold;"&gt;&lt;i&gt;quale cultura&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; dovesse proporre il centro destra in alternativa a quella della sinistra. Gli sporadici e impacciati tentativi di ricerca e prefigurazione di una identità culturale per l'area moderata non sono riusciti ad andare più in là della constatazione, del resto ovvia, che nel nostro Paese la cultura è stata egemonizzata dalla sinistra per farne lo strumento della propria affermazione politica. E qui occorre fare un rapido excursus storico per cominciare a chiarirci le idee. La figura dell'intellettuale organico all'ex Pci nacque, a suo tempo, proprio dall'esigenza di quel partito di impossessarsi di tutti i mezzi attraverso i quali la cultura si manifestava in Italia, piazzando ai posti di comando o di controllo quel genere di intellettuale arruolato alla sua ideologia politica, cresciuto in legione anzi in esercito sempre più numeroso a mano a mano che l'accesso a posizioni di privilegio e di prestigio veniva garantito solo dall'appartenenza a quell'area. Così, dal dopoguerra ad oggi, personale selezionato o convertito alla scuola del marxismo-leninismo si è venuto impossessando sempre più massicciamente dell'orientamento ideologico delle case editrici, dei giornali, delle televisioni, delle università e delle scuole (dalle materne ai licei), della produzione cinematografica e teatrale, della gestione di gallerie e istituti d'arte, imponendo ovunque il proprio criterio di selezione per stabilire ciò che era valido da ciò che non lo era ed educando ed orientando in tal modo drasticamente le coscienze. Questa situazione, in cui versa tuttora il nostro Paese, è un dato di fatto con cui il centro-destra ha dovuto fare i conti drammaticamente anche quando ha governato perché la sinistra, alimentando un'opposizione preconcetta e intollerante diffusa a tutti i livelli, non solo ha limitato e condizionato in modo pesante il governo dei moderati, ma ha soprattutto impedito ai cittadini, con la manipolazione e distorsione della verità condotta sistematicamente attraverso gli strumenti di comunicazione in sue mani, di rendersi conto degli effetti sociali e culturali che, almeno in prospettiva, e sia pure con molti aggiustamenti da apportare, l'azione di governo avrebbe creato in positivo per la loro esistenza. Qualcuno ha sottolineato (almeno questo!) che &lt;/span&gt;&lt;st1:personname style="font-weight: bold;" productid="la Casa" st="on"&gt;la Casa&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; delle Libertà "&lt;/span&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;manca nella comunicazione&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;", ma, prima ancora dell'ovvia affermazione che il centro destra non può più esimersi dall'attrezzarsi adeguatamente per avviare una battaglia su tutti i fronti per contendere e riconquistare alla sinistra gli spazi culturali che essa detiene ormai da troppo tempo, è necessario fare chiarezza circa la proposta di una cultura del centro destra che sia veramente alternativa a quella del postcomunismo, cominciando una buona volta a stigmatizzare con puntualità e rigore la &lt;/span&gt;&lt;b style="font-weight: bold;"&gt;"qualità"&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; del prodotto culturale ammannito per anni dalla sinistra alla coscienza degli italiani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ora, lo scopo della sinistra, come per tutte le ideologie politiche ispirate al bolscevismo rivoluzionario, era quello di instaurare uno stato totalitario dove la libera persona venisse sostituita dall'&lt;/span&gt;&lt;b style="font-weight: bold;"&gt;&lt;i&gt;uomo sociale&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, abolendo cioè ogni differenza tra uomo e uomo, soffocando l'&lt;/span&gt;&lt;b style="font-weight: bold;"&gt;&lt;i&gt;io&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; unico e universale che ispira il proprio agire alla libera creatività individuale per sostituirlo con la tirannide della collettività e dell'uguaglianza assolute. In altre parole, scardinando le fondamenta stesse della civiltà di cui siamo figli, quella civiltà dell'Occidente basata sulla centralità e sulla libertà della persona umana e sulla democrazia della società degli individui, concetti ereditati dalla cultura classica greco-romana su cui si è innestato l'afflato vivificatore del Cristianesimo. Su questa strada la "politica culturale" praticata per impulso dell'ideologia marxista-leninista, mossa dalla sua radicale avversione al patrimonio culturale dell'Occidente e ovviamente al cristianesimo che ne costituisce la base etico-morale, ha letteralmente rovesciato il senso della nostra cultura. Così abbiamo assistito al travisamento e quindi alla degenerazione di tutti i principi basilari della nostra tradizione: il &lt;/span&gt;&lt;b style="font-weight: bold;"&gt;&lt;i&gt;bello&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; è diventato &lt;/span&gt;&lt;b style="font-weight: bold;"&gt;&lt;i&gt;brutto&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; e viceversa, mentre il &lt;/span&gt;&lt;b style="font-weight: bold;"&gt;&lt;i&gt;bene &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;b style="font-weight: bold;"&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il&lt;/span&gt;&lt;b style="font-weight: bold;"&gt;&lt;i&gt; male&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, nonché la &lt;/span&gt;&lt;b style="font-weight: bold;"&gt;&lt;i&gt;verità&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; e la &lt;/span&gt;&lt;b style="font-weight: bold;"&gt;&lt;i&gt;menzogna&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, sono diventati concetti relativi o intercambiabili perché piegati e asserviti all'affermazione o alla negazione di ciò che, dal punto di vista dell'ideologia rivoluzionaria, rappresentava l'unico bene possibile, vale a dire l'affermazione del sistema collettivistico irreligioso e totalitario. Il senso di ciò che guidava il nostro agire, tra cui fare arte (dove la cultura di un popolo trova, nelle sue diverse applicazioni, la massima espressione della propria sensibilità e spiritualità), è stato ribaltato e snaturato: l'arte non doveva più mirare al bello e al sublime per fornire una testimonianza di ciò che più ci avvicina all'immagine del Creatore del mondo, ma esaltare tutto ciò che ci volge all'ingiù e attesta la nostra natura materiale e animale, celebrando il trionfo dell'istintualità ferina di cui si sostanzia il nostro essere e la terrestrità biologica a cui si riduce l'esistenza laddove sia negato ogni riferimento alla trascendenza. In tal modo la ragione stessa dell'arte, in tutte le discipline attraverso cui si manifesta, si è confusa perché si è offuscata o addirittura perduta la capacità di discernere tra bellezza e bruttezza, tra grandezza e pochezza e, alla fin fine, tra sublime e banale. Spezzando il filo secolare della nostra tradizione, dove la concezione estetica dell'uomo obbediva alla sua sete di armonia e di bellezza così come si riscontra nel creato, e che ha permesso all'Occidente di progredire verso conquiste spirituali, artistiche (e, per la stessa via, scientifiche) mai ottenute da altri, l'ideologia collettivistica assolutizzata si è mossa decisamente sul versante del regresso, della distruzione dell'armonia e della bellezza e, in ultima analisi, della confusione e della decadenza propugnate e vissute all'insegna del materialismo e del nichilismo etico-estetici più furibondi e protervi. Il risultato di questo processo è sotto gli occhi di tutti: la cultura, nel nostro Paese, è ormai un cadavere. Il controllo ideologico del pensiero ha banalizzato e imbruttito drasticamente ogni forma di comunicazione. La produzione poetica e narrativa è scaduta ad afasia o balbettio inconcludente e tedioso, salvo rare eccezioni costrette all'editoria o ai circoli letterari &lt;/span&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;underground&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, come dire al silenzio. La nostra cinematografia, una volta prestigiosa benché condizionata già nell'immediato dopoguerra dalla presenza di elementi di marxismo, oggi è ridotta a sottoprodotti dilettantistici che possono incontrare il consenso solo di un pubblico imbambolato e ormai rassegnato al peggio. L'architettura e l'urbanistica, da decenni, non fanno che sconnettere, soffocare e rovinare città e borghi un tempo tra i più belli del mondo. Le arti figurative sono costrette a ricamare ghirigori nel vuoto, sempre più inutili e incomprensibili. Per non parlare del conformismo del politicamente corretto che stravolge ogni manifestazione della tradizione all'insegna del multiculturalismo e quindi della negazione dell'identità e del radicamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Questo, dunque, in primo luogo, deve aver presente e denunciare vigorosamente il centro-destra: che l'egemonia del pensiero unico di sinistra non ha prodotto altro, in Italia, che sottocultura e non cultura, misconoscendo e negando, e quindi depauperando e distruggendo ignominiosamente, un patrimonio culturale e identitario che figurava tra i più alti del mondo. Nell'invocare (e nell'attrezzarci per poterla realizzare) la fine del conformismo ideologico che detiene ancora il monopolio dei mezzi che educano e orientano le coscienze non avendo mai rotto col massimalismo fallace e distruttore delle proprie origini, non dobbiamo perdere di vista la necessità imprescindibile di tornare a riannodare il filo spezzato con la nostra tradizione, restituendo a tutti noi l'orgoglio, la sensibilità, il modo di intendere e di volere, in una parola la &lt;/span&gt;&lt;b style="font-weight: bold;"&gt;&lt;i&gt;forma mentis&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; ereditata dalla nostra identità occidentale, la sola capace di farci tornare ad attingere gli alti risultati che hanno caratterizzato per secoli la nostra storia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Dionisio di Francescantonio (articolo apparso nel N. 17 - Aprile 2003-Settembre2004 - della rivista CERTAMEN).&lt;/i&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-5361106807118827743?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/5361106807118827743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=5361106807118827743&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/5361106807118827743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/5361106807118827743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/03/quale-cultura.html' title='Quale cultura?'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-3903363698609408759</id><published>2008-02-22T06:38:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T04:47:16.244-07:00</updated><title type='text'>Il Cinghiale di Cesare Simonetti</title><content type='html'>&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CESARE SIMONETTI è un caro amico che, oltre alla notevole intelligenza, alla saggezza di chi conosce a fondo la vita e alla passione per la caccia, possiede anche un'inclinazione alla narrazione la cui qualità letteraria non sfugge a chi se ne intende. Alcuni suoi saggi di narrativa sono comparsi su "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Giornale&lt;/span&gt;" e in un volume dedicato alla città antica di Genova, intitolato GENOVA PROFONDA, pubblicato di recente insieme a Fiorella Merello.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;IL CINGHIALE &lt;span style="font-style: italic;"&gt;è un bell'esempio della sua vena narrativa, pervaso della ruvida malinconia del vecchio cacciatore che non ignora la pietà e la tenerezza. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La folla attorniò lentamente l’auto davanti alla chiesa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Aldo scese per primo, poi Franca: lui si fece di lato e Franca rimase di fronte alla gente che la guardava, lo sguardo  assente fisso dinnanzi a sé. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Nella sua solitudine pareva una statuina innalzata davanti agli altri.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Benito si fece avanti, le porse le mani, l’abbracciò in silenzio, senza una lacrima, poi il "genovese", che lottava col suo groppo in gola, e poi gli altri, ad uno ad uno, silenziosi, a stringere quel corpo minuto per soffocare il dolore, per rimediare come potevano allo schianto di quella vita. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Aldo stringeva le mani a tutti, gli occhi ancora rossi, anche lui rattrappito, lo sguardo che andava oltre il muro della gente, verso la chiesa, verso la bara del figlio ucciso il giorno prima in quel maledetto tornante, da quel maledetto furgone che l’aveva incrociato proprio al termine dell’inutile frenata e della sbandata finale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Dietro la chiesa, boschi e montagne racchiudevano la piccola piazza dove la gente era accorsa dai paesi, dalle frazioni, dai casolari, dalle masserie, per offrire ad Aldo e Franca il loro dolore silenzioso, l’affetto che li accomunava tutti, in quella grigia giornata che non finiva mai.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: left;"&gt;&lt;span style=""&gt;*&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: left;"&gt;                &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: left;"&gt;&lt;span style=""&gt;Lentamente passò &lt;st1:personname productid="la Primavera" st="on"&gt;la Primavera&lt;/st1:personname&gt;, e l’Estate fu calma e calda, come tutte le estati di quel remoto villaggio della Liguria profonda, quella dei boschi di faggi e castagni, roveri e lecci, quella dei cinghiali, delle lepri, dei daini, dei tassi, dei caprioli, forse dei lupi, la sconosciuta Liguria dove l’aquila vola in cerchio, altissima, e di notte chiamano i gufi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Aldo trafficava per l’orto o per legna, Franca non si staccava mai da lui e lui l’accompagnava dappertutto, quasi avessero ciascuno paura di lasciar solo l’altro, si sostenevano a vicenda, si recavano insieme al cimitero, e quando li andavi a trovare (c’era sempre qualcuno con loro, fino a sera)  parlavi con entrambi, e qualsiasi fosse il discorso si finiva sempre con Franco, col figlio ventenne morto in un incidente d’auto con l’amico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- E non guidava, lui, guidava l’amico - diceva Franca. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Io a caccia non ci torno più - diceva Aldo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Già: perché Aldo era il cacciatore più bravo del paese, l’unico che sapesse fare tutte le cacce, il cinghiale, la lepre, la beccaccia, il colombo, il passo, tutto, e aveva insegnato al figlio ogni trucco e tutti s’erano abituati, nelle lunghe ore di posta, a veder apparire Franco, cauto, coi cani al guinzaglio e la carabina in spalla. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;O a parlare con lui per radio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Franchino, guarda che e’ passato di qui -&lt;br /&gt;- Franchino, ne ho visti due ... -&lt;br /&gt;- Franchino, dove sono i cani ? -&lt;br /&gt;- Franchino, quelli di Bagnasco hanno sparato qui sotto, va a vedere - &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Tutti ricordavano con malinconia quel giovane alto e magro, e Aldo... Aldo che quando Franco aveva preso il Porto d’Armi pareva avesse vinto alla lotteria... &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Dai Aldo, torna a caccia, se non ci sei tu che caccia è ? -&lt;br /&gt;- Aldo,   ma che ci fai in casa, vieni anche tu... -&lt;br /&gt;- Lascia perdere, Aldo, i cani obbediscono a te... - &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Lui scrollava la testa, sempre meno convinto, ma quando la caccia riaprì in Autunno, c’era anche Aldo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: left;"&gt;&lt;span style=""&gt;*&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: left;"&gt;                                            &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: left;"&gt;&lt;span style=""&gt;Quel Mercoledì era andata buca. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Quelli sulle poste alte non avevano visto niente, in basso avevano sbagliato un bestione a cinquanta metri, quelli a mezza costa avevano dovuto ripiegare più giù e s’erano spostati due volte, ma i cani quel giorno non andavano. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;C’era già un pò di neve sulle cime, e sulle poste alte, sul crinale col Piemonte, prima la nebbia e poi la tramontana avevano gelato i cacciatori dopo ore di attesa, ed ora si avviavano alle macchine ai bordi della statale, pestando forte&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;i piedi sull'asfalto per&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;il freddo e il fango.&lt;span style=""&gt;    &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ancora un’ora di luce, e poi sarebbe calata la sera. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Aldo disse: &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;- Voglio provare là dentro - e indicava un macchione di roveri e castagni  ai margini del bosco.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;-Stamattina i cani qualcosa hanno sentito, voi aspettatemi qui, faccio un giro, dieci minuti e torno -. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;S’era avviato senza cani, con la sua doppietta, di buon passo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Più che vederli li sentì: era uno “sciame“ intero, in fuga davanti a lui, col suono secco  dei rami&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;spezzati e la ventata che le zampe frenetiche alzavano sul manto di foglie secche. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Inutile inseguirli, col buio imminente e senza cani: diede un’ultima occhiata e fece per tornare dagli altri. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E d’un tratto lo vide. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Sulle prime gli era parso una ceppaia, un tronco abbattuto, ma aguzzando lo sguardo gli apparve il profilo inconfondibile d’un cinghiale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Era enorme, mai visto uno così grande, immobile, a una sessantina di metri. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Di fronte al mostro il cuore gli si fermò,  mentre portava il fucile alla spalla. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Al primo colpo il cinghiale balzò di lato, verso il folto, ma la seconda botta lo colse ancora allo scoperto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;La bestia reagì con un grido furioso, si volse fulminea, e caricò l’ombra che l’aveva ferito due volte. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Aldo ricaricò la doppietta in tre secondi e sparò di nuovo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il mostro non si fermò. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Aveva iniziato la carica a sessanta metri ed ora Aldo era di fronte a lui con l’arma scarica. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il cinghiale coprì gli ultimi sei metri con un solo balzo, ed Aldo ebbe il tempo di vedere le zanne lunghissime puntate contro di lui, come in un incubo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ma al momento dell’impatto l’enorme bestia deviò di un palmo, sfiorò appena Aldo che quasi cadde, proseguì la corsa per una cinquantina di metri e crollò di botto di fronte a una ceppaia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Alzò l’enorme testa, si sollevò con fatica sulle zampe anteriori, azzannò ferocemente un ramo basso, e morì. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Quando lo scuoiarono appeso al soffitto della vecchia scuola, misurava due metri e mezzo e sulla stadera aveva fatto segnare quasi duecento chili.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: left;"&gt;*&lt;br /&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: left;"&gt;                                  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-weight: bold; text-align: left;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per Natale era venuto su anche il "genovese" ( dopo trent’anni lo chiamavano ancora così: il genovese) per passare le feste nella sua casa in cima al bricco, tra i boschi innevati. &lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Franco s’era inteso subito con quel "cittadino" un po’ più vecchio di suo padre, che andava a caccia con loro, e c’era sempre, ai pranzi dei cacciatori e ai funerali dei vecchi del paese, e tutte le estati era lì, a tagliare erba e&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;legna. &lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E il "genovese" gli s’era affezionato pure lui : quando l’avevano chiamato al telefono, piangendo :&lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Corri su, corri che Franco s’è ammazzato ! - &lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gli era sceso dentro un gelo più freddo del ghiaccio, e al funerale quel maledetto groppo in gola s’era&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sciolto in pianto. &lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ed ora, nella luce che svaniva veloce dietro i monti, a fianco di un Aldo silenzioso, col cielo sereno prima di sera, guardava verso le poste alte,  bianche di neve. &lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- L’hai preso lassù il cinghiale, eh Aldo ? -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Non proprio lassù, un po’ più sotto, vedi ? C’era ancora la foglia - &lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e poi aggiunse, sottovoce: - Mai visto un cinghiale così grande…- &lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I due guardavano il costone di montagna ancora illuminato da un riflesso rosa. &lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Aldo, lo sai chi te l’ha messo lì il cinghiale, vero ? - &lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Aldo continuava a guardare lassù, verso la montagna. &lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;-Penso di sì...  sì.... l’ha guidato lui quel cinghiale, lui voleva che lo prendessi ... - &lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anche il riflesso rosa si stava incupendo nella sera. &lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Aldo bisbigliava, come per non disturbare, forse parlava a se stesso. &lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- L’ha messo li perché  lo prendessi io...e quando ha caricato  lui l’ha fatto deviare, lo so che è stato&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lui a farlo deviare, lo sa anche &lt;/span&gt;&lt;st1:personname style="font-weight: bold;" productid="la Franca.." st="on"&gt;la  Franca..&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.lo sanno tutti che è stato Franchino... - &lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tacque ancora un momento, poi mormorò: &lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Eh sì. .. è stato Franchino, prima di andarsene dai suoi boschi...gli piacevano tanto questi boschi... erano i "suoi" boschi... chissà  dov’è adesso... -. &lt;/span&gt;&lt;o:p style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;S’era fatto veramente freddo, forse per questo i due ebbero un brivido leggero, come se li avesse sfiorati un coltello di ghiaccio. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-weight: bold;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-3903363698609408759?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/3903363698609408759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=3903363698609408759&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/3903363698609408759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/3903363698609408759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/02/il-cinghiale-di-cesare-simonetti.html' title='Il Cinghiale di Cesare Simonetti'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-3083916626817474767</id><published>2008-02-13T06:57:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T04:54:06.279-07:00</updated><title type='text'>"La sosta di Ulisse"  di Dionisio di Francescantonio</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 49.9pt 0.0001pt 45pt; text-indent: 25.8pt; text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Voli concitati, furibondo sbattere d’ali, strida clamorose e sguaiate: nel lucente mattino, i gabbiani si contendono aspramente i rifiuti buttati fuoribordo. La gazzarra dei loro voli accompagna il lento approssimarsi della nave alla rocca argentea levatasi dalle brume notturne per attrarre la nostra navigazione. Un’emozione intensa ha percosso per un lungo istante il cuore di ognuno di noi: sembrava a tutti d’aver raggiunto la patria, l’isola da tanto tempo agognata. Ma poi ci siamo resi conto che non era possibile: era troppo presto, gli ultimi giorni di tempo sereno e di vento favorevole non potevano averci già concesso di colmare la distanza che sappiamo essere ancora estesa fino alla terra dei nostri padri. Nondimeno, quella roccia abbagliante, quelle rupi impennate sul mare a disegnare profondi anfiteatri, ai cui piedi la risacca percuote lembi di candida rena ove gli uccelli marini eseguono le loro pantomime d’amore, e quelle ampie fenditure lungo il dirupo dentro cui il volatile trova riparo accanto alla vipera, e l’agave spinosa e l’ulivo contorto abbarbicati alla roccia a specchiarsi nell’abisso – tutto, tutto qui è così simile all’isola che ci ha visto nascere e crescere, e lusinga a tal punto il nostro desiderio della patria, che non sappiamo resistere all’impulso di porre la nave all’ombra dei suoi scoscesi picchi, di poggiare i piedi sul candore familiare del suo calcareo suolo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 49.9pt 0.0001pt 45pt; text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;       &lt;/span&gt;L’inverecondo schiamazzo degli uccelli si allontana, mentre avvistiamo un approdo in una larga insenatura della roccia, dove il declivio addolcisce la sua china frantumandosi in una quantità di scogli piatti e tondi e spingendone alcuni molto avanti nell’acqua, a contenere e disperdere l’instancabile energia del mare. Ammainata rapidamente la vela, guidata la barca oltre gli scogli per metà sommersi dal mare, ci troviamo in una piccola rada dalle acque placide, quasi uno specchio lacustre, accecato dal bianco riflesso delle rocce sovrastanti. Accostiamo lo scoglio più basso, più agevole all’attracco, e uno di noi, saltando fuoribordo, corre ad ormeggiare la gomena alla roccia. Ma, giunto alfine il momento di metter piede a terra, i compagni esitano, riluttano: i loro gesti svogliati, gli sguardi preoccupati, fissi a scrutar nei recessi del sito sconosciuto, mi avvisano del timore che appesantisce i cuori sul punto di inoltrare il passo nell’approdo appena guadagnato. Come biasimarli? Non possiamo sapere se non ci attendano in questo luogo pericoli soverchi, cimenti che potremmo non essere in grado di sostenere. Quante altre volte abbiamo dovuto subire l’ostilità di genti inospitali? Non li disapprovo certo, anzi segretamente gioisco della loro apprensione, giacché desidero prender contatto da solo con l’isola che tanto mi ricorda la mia. Esprimo ai compagni il proposito di andare avanti ad esplorare il terreno. Se non avvertirò minacce, li inviterò a seguirmi, altrimenti sarà almeno uno solo ad esporsi. Nessuno si oppone alla mia proposta; d’altronde il comandante son io, mia è la responsabilità dell’incolumità di ognuno, e spetta a me assumere il rischio maggiore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 49.9pt 0.0001pt 45pt; text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;       &lt;/span&gt;Mi inerpico di balza in balza, intento alla malìa che il contatto con questa roccia aspra mi infonde, quasi per un’attrazione carnale. Mi pervade un’eccitazione singolare, una gioia, un tripudio dei sensi in cui l’immaginazione si esalta. Un’onda di sensazioni antiche mi assedia: l’odore salso del mare frammisto al fluido resinoso del pino; l’improvviso lampo verde del ramarro nel barbaglio della roccia; lo strepito incessante delle cicale trafitto dal grido bizzoso del nibbio; la gioia di balzare tra aeree rupi con l’azzurro del cielo sul capo e l’azzurro del mare sotto i piedi. Mi sorprende, come una vertigine, la certezza d’aver già vissuto questo momento: d’aver già calcato il piede, esattamente come adesso, su questa roccia abbagliante avendo sotto di me, a precipizio, la fresca trasparenza del mare. Non ho bisogno di pensare d’aver sperimentato un istante simile in un’altra vita, come talora mi accade in questi casi: so che l’impressione mi nasce dal ripetersi di circostanze conosciute molto tempo fa, sulla mia isola. Quante volte da ragazzo ho percorso la costa saltando precipite rocce sul mare con questi medesimi colori nell’aria, con questi stessi suoni, e l’immagine di un giorno simile a questo negli occhi? Ma tutto è talmente remoto da sembrare davvero parte di un’altra vita, frutto di una mia identità dimenticata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 49.9pt 0.0001pt 45pt; text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;       &lt;/span&gt;Vedo ancora la nave, da quassù. La sua ombra si riflette sul fondo del mare. L’acqua è tersa come un cristallo e mostra tutti i suoi segreti allo stesso modo di uno scrigno aperto. Posso vedere i suoi fiori e le sue alghe e il loro lieve ondeggiare nella corrente. Vedo anche i pesci nuotare, totani anguille e sciami di alici scure, e un gigantesco polipo solitario arrancare sul fondo. I compagni volgono il capo in alto ansiosamente, attendendo un mio richiamo, una mia rassicurante esortazione a seguirmi. Ma, pur così contigui alla mia vista, li sento lontani, estranei al mio cuore. La mia anima è altrove; soggiorno in un altro tempo, riassaporo tutto ciò che ho perduto. Sono venuto quassù per ricreare mentalmente la mia isola, per ritrovare il tempo in cui ignoravo la mia felicità. Mi afferro con la mano a un ramo di ulivo e scompaio oltre la sommità di una vetta. D’incanto mi trovo immerso nella palpitante penombra di un bosco di pini e di olivi. Il vento scuote vigorosamente le chiome degli alberi e, in improvvise scorrerie tra i rami, il sole accende le foglie, facendole squillare come campanule d’argento. Crepitano sommessamente ai miei piedi gli aghi di pino. Sfioro con tenere dita pensose i tronchi degli alberi. Il luogo evoca in me un brulichio di ricordi. La figura della mia sposa, giovinetta come al tempo in cui eravamo promessi, mi appare, incedente tra i pini e gli olivi del bosco in cui avvenivano i nostri convegni d’amore: fresca come un’acqua di fonte, il passo femminilmente flessuoso nella veste svolazzante, i petali delle labbra schiusi in una promessa di dedizione, le mani dalle lunghe dita appuntite protese all’abbraccio al pari dello sguardo lucente, colmo di tenerezza ma percorso da una punta di implorazione, quasi di sgomento, come se ella già presentisse l’abbandono a cui la destinerà l’uomo sul quale riversa con tanto fervore la pienezza del suo cuore di fanciulla. Quanto commovente, come dolce e indifesa mi sembra oggi quella creatura, quella tenera femmina amorosa che si offriva a me senza riserve, con intensa eppur pudica passione! Come ho potuto trascurare un dono così prezioso, come ignorare il raro favore che la fortuna mi offriva?! Non cesso di dolermi e di rammaricarmi della mia stolidità. Oggi ella come sarà? Inutile pormi ancora questa domanda. Avrà il cuore inaridito. Sarà piena di delusione, di avversione per colui che l’ha costretta a un’esistenza tronca, privata dell’amore a cui era votata. E’ da compiangere come e più di me. Potrò, almeno, rimediare al mio errore? Sarò ancora in tempo a consolarla di quanto le ho sottratto? Spero almeno che la sorte non mi neghi quel po’ di calore che essa potrà ancora darmi, che io potrò ancora dare a lei.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 49.9pt 0.0001pt 45pt; text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style=""&gt;       &lt;/span&gt;Trasalgo a un improvviso trepestio nell’ombra. Lo spavento mi sottrae bruscamente al mio sognare. Ma è solo una capra selvatica, un segaligno abitante della costa che mi mostra per un istante il suo impaurito volto d’emaciato eremita, prima di lanciarsi in un precipitoso galoppo tra gli alberi del bosco. L’eco della sua fuga fornisce un indirizzo ai miei passi. Avanzo esitando nell’ombra mutevole del folto, tra ortiche e caprifogli fruscianti. Ma, dopo un breve cammino, varcato un viluppo tenace di sterpi edera e pruni abbarbicati in fitta schiera da tronco a tronco, la massa degli alberi dirada improvvisamente e un’ampia valle si offre al mio sguardo, luminosa nel sole. Il mirto e il corbezzolo la maculano, un torrente d’argento la percorre e colline turchine la cingono, in distanza. Presso il torrente una cinghialessa di dimensioni imponenti grufola nel fango e quattro cinghialetti dal manto striato le ruzzano ai fianchi, chiassosamente. Sono tornato al presente, ho riassunto bruscamente il contatto con la realtà e il senso del mio dovere. Esploro attentamente con gli occhi il terreno. Non vedo uomini, non segni della loro presenza; invece in lontananza scorgo i dorsi color miele di un branco numeroso di cervi. Il lento rotare di un falco nel cielo, intento a scrutare il terreno sottostante, mi suggerisce anche la presenza di selvaggina minuta, forse lepri, conigli, fagiani: carni prelibate per il nostro appetito mortificato dalla dieta prolungata di pesci e crostacei a cui ci siamo sottoposti ultimamente. Dunque, il sito non è abitato da uomini, almeno in questa valle presso la costa, ma soltanto da animali selvatici; sembra sicuro, propizio alla caccia; possiamo trovarvi riposo e ristoro, ritemprare le forze e riempire di carni la nave, così da riprendere il mare provvisti abbondantemente di cibo gustoso e nutriente. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 49.9pt 0.0001pt 45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;       &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Torno rapidamente sui miei passi per chiamare i compagni, affinché mi raggiungano.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 49.9pt 0.0001pt 45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 49.9pt 0.0001pt 45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 49.9pt 0.0001pt 45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 49.9pt 0.0001pt 45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;span style=""&gt;       &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 49.9pt 0.0001pt 45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 49.9pt 0.0001pt 45pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-3083916626817474767?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/3083916626817474767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=3083916626817474767&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/3083916626817474767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/3083916626817474767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/02/la-sosta-di-ulisse.html' title='&quot;La sosta di Ulisse&quot;  di Dionisio di Francescantonio'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-3774308293513057370</id><published>2008-02-07T23:19:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T08:19:33.904-07:00</updated><title type='text'>Contributi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Questo spazio è dedicato alla pubblicazione di racconti e articoli, fotografie, riproduzione di disegni e dipinti o altri contributi dei visitatori che volessero inviarli, insieme ad un loro breve profilo e/o curriculum artistico (che sarà pubblicato in calce al contributo).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Per inviare cliccare su&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt; scrivimi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt; nell'home page.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Apro lo spazio pubblicando un frammento d'un mio racconto molto più lungo già pubblicato, così come appare qui, sulla rivista ORIZZONTI (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Periodico di Arte e Cultura&lt;/span&gt;) n.3 - giugno-agosto 1997:&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 0);" href="http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/02/la-sosta-di-ulisse.html"&gt;La sosta di Ulisse &lt;/a&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 153, 0);" href="http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/02/la-sosta-di-ulisse.html"&gt;di Dionisio di Francescantonio&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(255, 153, 0);" href="http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/02/il-cinghiale-di-cesare-simonetti.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Cinghiale&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Cesare Simonetti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(204, 102, 0);" href="http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/04/un-dipinto-di-anna-colonnello.html"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un dipinto&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;di Anna Colonnello&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-3774308293513057370?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/3774308293513057370/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=3774308293513057370&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/3774308293513057370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/3774308293513057370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/02/contributi.html' title='Contributi'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-838128322843139047</id><published>2008-02-07T22:05:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T13:25:43.955-08:00</updated><title type='text'>discussione sull'arte</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(0, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;non c'è dubbio che certi sperimentalismi esasperati praticati nel secolo appena trascorso (sperimentalismi che oggi ci appaiono spesso niente più che manifestazioni di assenza di idee e di contenuto se non di totale mancanza di talento), richiedano almeno un tentativo di fare chiarezza, di ricondurre il senso del fare arte in una prospettiva di serietà e di impegno. In&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt; questo senso ho scelto di definire i vari modi di esercitare&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 255, 153);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;l'arte&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 255, 153);"&gt; &lt;span&gt;discipline artistiche&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;, proprio per sottilineare la necessità che la pra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;tica&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;dell'arte deve rispondere innanzitutto a una disciplina, ossia all'esigenza di acquisire un mestiere con un tirocinio (anche duro e difficile) attraverso il quale ciascuno trova il proprio linguaggio persona&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;le. In altre parole, chi vuol fare arte deve diventare in primo luogo un artigiano &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 255, 153);"&gt;capace&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;, dopodiché, se avrà talento, potrà essere un artista, grande o piccolo si vedrà. E questo per riaffermare una volta per tutte un concetto che si trascura da tempo  in nome del falso mito della creatività istintiva (cioè che il&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 255, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;t&lt;/span&gt;a&lt;/span&gt;lento,&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt; per esprimers&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;i,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt; deve necessariamente affidarsi al &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 255, 153);"&gt;mestiere&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;Ma che dire a proposito di dove siamo arriv&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;ati con gli sperimentalismi nati da quella malintesa necessità di andare oltre il già visto e il già provato che, da un certo momento in poi, ha informato gran parte delle (si fa per dire) a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;rti (non solo figurative)? Tanto per fare un esempio, in questo momento ho sott'occhio il catalogo di una mostra di "Arte americana" tenuta nel (già) lontano 1992 al Lingotto di Torino. Ricordo perfettamente l'impressione provata durante quella visita. Accanto ad au&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;tori ed opere di pregio (tra gli altri, figuravano Ben Shahn, George Tooker, Andrew Wyeth) erano esposti un assembramento di tubi fluorescenti (titolo "Luce fluorescente bianca"), una serie di cassetti di rame appesi a una parete ("Untitled"), un cappello, la fotografia del cappello e la definizione stampata del cappello ("One and Three Hats"), tre fili di piombo in forma serpentina ("Lead Pipe") ecc.  Quello che, in quell'occasione, lasciava di stucco era proprio la disinvoltura con cui i curatori della mostra, accanto ad artisti "veri",&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt; esponessero lavori molto discutibili come quelli da me citati. Non parliamo poi di ciò che ci viene ammannito da un p&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;o' di tempo a questa parte alle Biennali veneziane... Con questo dove voglio arrivare? Voglio dire&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt; che la cosa veramente sconcertante è che oggi i nostri critici d'arte sembrano malati di schizofrenia quando, per esempio, vanno (e giustamente!) in brodo di giuggiole allorché parlano della mostr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;a di un grande del passato (ricordo alc&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;une mostre viste negli anni recenti, come una di Van Dick a Genova e una di Caravaggio a Firenze, entusiasticamente recensite da molti critici), ma poi elogiano anche (sia pure, talvolta, con reticenza) certe mostre di autori simili a quelli che avevano prodotto i tubi fluorescenti o i cassetti nella mostra americana. C'è, insomma, qualche critico d'arte, oggi, da qualche parte, che abbia il coraggio di dire, davanti a certi prodotti che circolano ancora troppo numerosi nelle gallerie d'arte, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 255, 153);"&gt;Basta con queste imposture (o porcherie o pagliacciate&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;) ?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;Per ora mi fermo qui, perché vorrei già sentire qualche parere riguardo a quanto ho detto finora. Mi piacerebbe ritrovare l'articolo di cui ho parlato all'inizio, quello del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 255, 153);"&gt;Falò per il moderno&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;, perché sarebbe sicuramente una buo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;na base di partenza per avviare una discussione sullo stato (o, se preferite, sulla salute) dell'arte nei giorni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt; nostri, ma purtroppo, benché sap&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;pia di averlo conservato da qualche parte, non mi ricordo più dove. Se lo troverò, lo pubblicherò se&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;n&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 204);"&gt;z'altro. M&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;a intanto, vorrei sentire qualcuno che dicesse la sua su questa questione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;Che cosa mi propongo con questo sfogo? Di lanciare una sorta di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 255, 153);"&gt;rappel à l'ordre&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;, come quelli già visti in passato? Ebbene, credo che la mia intenzione sia proprio questa. Credo sia proprio arrivato il momento di  dire con forza che l'arte deve tornare ad essere una cosa seria e importante, una cosa &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 255, 153);"&gt;sublime&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;, come si diceva una volta, che faccia vibrare l'anima e i sensi, il cuore e la mente. C'è qualcuno che voglia raccogliere il mio appell&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;o?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_jJoH3mgvI/AAAAAAAAAWY/y5cOS00o9Iw/s1600-h/img397.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_jJoH3mgvI/AAAAAAAAAWY/y5cOS00o9Iw/s320/img397.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186116662061335282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco due esempi tratti dal catalogo della mostra americana di cui sopra, dai quali si evidenzia la differenza che esiste, &lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;secondo me, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;tra prodotto artistico vero (il quadro di Tooker "The subway") e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_jQF33mgzI/AAAAAAAAAW4/w9-y7wd29Oc/s1600-h/img401.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_jQF33mgzI/AAAAAAAAAW4/w9-y7wd29Oc/s200/img401.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186123770232210226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt; l'impostura (l'opera designata "Untitled").&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 102);"&gt;Finalmente ho r&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 153);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 102);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 102);"&gt;itrovato l'articolo intitolato "Un falò per il moderno.  E' del 1993, è firmato da Stefano Malatesta ed è un'intervista a Jean Clair, pseudonimo di Gèrard Regnier, conservatore del Musèe d'Art Moderne del Centre Pompidou di Parigi. Ne pubblico ampi stralci, che commenterò alla fine. L'articolo esordisce così:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Nel 1983 Jean Clair pubblicò un saggio che era un attacco all'avanguardia artistica, al vuoto che rappresentava e agli interessi (cioè al circuito mercante - critico - sovrintendente) che erano dietro alla modernità, alla frenesia nella costruzione di nuovi musei e più in generale al contemporaneo culto acritico delle opere di arte moderna come una nuova religione in sostituzione di quella vecchia. Il saggio, intitolato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Critica della Modernità&lt;/span&gt;, suscitò  un certo scalpore e Clair fu rimproverato, in qualche caso sbeffeggiato e tacciato di oscurantismo e di essere un critico reazionario. Molto pessimistico sullo stato delle belle arti, nei capitoli finali il saggio si lasciava andare a qualche speranza. Dopo la grande glaciazione degli anni '60 e '70, Clair intravedeva  un certo numero di artisti che tornavano al disegno o comunque ad una paziente riconquista di un mestiere abbandonato. Dal 1983 sono passati dieci anni, ma il panorama generale non sembra migliore di allora. Robert Hughes, il critico del settimanale &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Time&lt;/span&gt;, uno dei più attenti saggisti del moderno e del contemporaneo, ha scritto che questi ultimi sono stati i peggiori anni della nostra vita: inflazione del mercato, vittoria della pubblicità sulla conoscenza, il glamour artistico artefatto. "Non si sono mai visti tanti artisti in giro, così tanta arte che cerca di richiamare l'attenzione, così tante pretese gonfiate, così scarso senso della misura".&lt;br /&gt;(Segue la conversazione con Clair):&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Io vedo che rispetto a dieci anni fa la situazione è cambiata&lt;/span&gt;" dice Clair. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;C'è effettivamente stato un ritorno alla pittura, anche se non sempre alla buona pittura&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Se uno dovesse fare un paragone tra questa fine di secolo e quella del secolo precedente... Cent'anni fa c'erano, tra gli altri, Cézanne. Monet, Seurat, Degas, Matisse, Van Gogh, Gauguin, Munch, Rodin.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' difficile giudicare un periodo quando ancora lo si sta vivendo. Però i metri di giudizio, una volta così perentori e severi, sono cambiati. Dieci anni fa, quando feci al Beaubourg la mostra di Lucian Freud, venni demolito da quasi tutta la stampa perché avevo osato proporre un pittore che si credeva accademico, con l'aggravante del figurativo. Ora sono in pochi a non riconoscere in Freud un grande artista&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;La scuola inglese, da Bacon a Freud, ad Auerbach, a Kitaj...&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Già, la scuola di Londra, di una grande tradizione figurativa, profondamente inglese. Una volta, parecchio tempo fa, ho scritto un articolo sulla scuola di Londra. E subito mi hanno dato le bacchettate sulle mani: "Sei completamente matto, non esiste una scuola di Londra, non più di quanto esista una scuola di Parigi&lt;/span&gt;" &lt;span style="font-style: italic;"&gt;E io insistevo che ci sono state diverse storie d'arte comtemporanea, legate ai luoghi e alle loro tradizioni. Visitare i musei, prima che le collezioni venissero uniformate secondo un criterio definito "internazionale" come se la storia dell'arte fosse come la Repubblica, una e indivisibile, era uno straordinario piacere. Andare in un certo museo dei Paesi Bassi, verso la fine degli anni '50, era ancora un'esperienza piena d'insegnamento perché si potevano vedere delle opere che non avevano nulla a che fare con quelle che contemporaneamente venivano esposte al Musée d'Art Moderne di Parigi&lt;/span&gt;"... Clair tira fuori dalla cartella l'ultimo numero di una rivista in lingua tedesca: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' un numero speciale su Balthus, la prima volta che esce in tedesco un saggio che si pone il problema della modernità di Balthus&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Qualche anno fa un mio libro su Balthus ha venduto meno di cinquecento copie: nessuno, in Germania, lo prendeva sul serio. Era visto come un eccentrico accademico che non rientrava nei canoni della modernità tedesco-americana, un'arte dominata dagli schemi teorici americani&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Ricordo una sua tesi un po' audace: come per la politica, anche per l'arte ci sarebbe stata, nel secondo dopoguerra, una strategia americana indirizzata ad imporre la propria ideologia e a fare di New York il nuovo centro mondiale dell'arte, in sostituzione di Parigi.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gli americani volevano dimostrare ai russi e agli europei che gli Usa erano una nazione potente anche culturalmente. Avevano tra le mani l'espressionismo astratto: negli anni '50, attraverso una serie di esposizioni internazionali, lo fecero passare per l'unico movimento importante nato nel dopoguerra, agendo in modo più attivo in quei paesi che erano appartenuti all'Asse e che la Russia guardava con interesse: la Germania, l'Austria, ma anche l'Italia. Così il figurativismo venne, in questi paesi, assimilato al realismo dei regimi totalitari; l'astrazione, in compenso, divenne un'arte ufficiale, che garantiva carta bianca, ideologicamente, a coloro che la praticavano. Adesso cosa resta della grande avanguardia americana del dopoguerra, a parte Pollock o forse due o tre altri? Nulla. E quello che è venuto dopo è stato peggio&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Lei non mi pare molto d'accordo sulla storia canonica dell'arte che si fa del Novecento, come una linea da Cézanne a Pollock.&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Oggi si può vedere come sia appunto una storia canonica: monotona, monocorde, monodirezionale, che non si è resa conto della complessità dei movimenti, delle scuole, dei luoghi. Di questa storia l'arte italiana ne ha fatto le spese, in particolare l'arte tra le due guerre: abbandonata, ignorata, disprezzata. Chi parlava, fino a qualche tempo fa, di Sironi, o di Marini, uno dei grandi scultori del secolo? Sono sempre rimasto colpito da come anche De Chirico sia stato giudicato in Francia: solo in rapporto al surrealismo, in rapporto ad André Breton. E Savinio, che pure ha vissuto a Parigi per dieci anni, in Francia continua ad essere uno sconosciuto&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lei ha un forte senso della cultura europea, in particolare della cultura visiva figurativa. Non le piacciono molto gli artisti astratti e detesta l'avanguardia...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Io ce l'ho con una certa avanguardia confortata da una critica, per lo più inetta, nell'idea di incarnare una legittimità rivoluzionaria, mentre è solo una cuccagna per un mercato che trova in essa dei prodotti labili e quindi facilmente rinnovabili, come i detersivi. Ce l'ho con questa avanguardia perché ha significato la distruzione di un'enorme conoscenza accumulata nei secoli, conoscenza che aveva permesso alla pittura di diventare un'arte straordinariamente complessa, di un'incredibile ricchezza tecnica, per la prospettiva, il colore, la chimica, l'anatomia. La grandezza dell'arte sta anche nella complessità della tecnica che viene utilizzata... Picasso, come Matisse, ha potuto liquidare un'eredità perché questa eredità ce l'aveva. Ma chi non ha mai disegnato, chi non ha mai fatto studi di anatomia o di prospettiva, che eredità liquida? Così si vedono nelle scuole di Belle Arti dei professori che trasmettono il vuoto, un vuoto semantico, un vuoto tecnico e il concetto trasmesso da artisti fasulli per i quali tutto è arte... E si fanno musei-fortezza che ospitano mostre terrificanti. I musei sono diventati come i deserti, avanzano dove si ritira la vita. E pensare che l'avanguardia storica voleva distruggere i musei&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 102);"&gt;La citazione è forse un po' lunga ma penso valga la pena leggerla tutta. Credo ci sia ben poco da aggiungere a quello che dice Jean Clair. Sottoscrivo con convinzione ed entusiasmo tutte le sue tesi. Peccato che il  messaggio da lui lanciato ormai parecchi anni fa, sia giunto, almeno fino ad oggi, solo in pochissime orecchie. Occorre raccoglierlo e diffonderlo. E' un compito che tutti coloro che lavorano seriamente devono assumersi, anche per una questione di sopravvivenza: è ora che l'arte torni ad essere considerata il grande mestiere che è sempre stato fino alla rottura operata dal modernismo, quel modernismo fasullo che ha dilagato ovunque fino ad  imporsi su tutto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-838128322843139047?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/838128322843139047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=838128322843139047&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/838128322843139047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/838128322843139047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/02/discussione-sullarte.html' title='discussione sull&apos;arte'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_jJoH3mgvI/AAAAAAAAAWY/y5cOS00o9Iw/s72-c/img397.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-1029177020263751246</id><published>2008-01-18T08:49:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T13:25:46.369-08:00</updated><title type='text'>Disegni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCL_7Q0yelI/AAAAAAAAArY/XoB4Jw-KdTY/s1600-h/img611.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCL_7Q0yelI/AAAAAAAAArY/XoB4Jw-KdTY/s400/img611.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197998313532717650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Studio da&lt;br /&gt;Giovanni Pisano&lt;br /&gt;(china)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAejI4y08EI/AAAAAAAAAd4/BJJqRZBvmao/s1600-h/img489.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAejI4y08EI/AAAAAAAAAd4/BJJqRZBvmao/s320/img489.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190296468647637058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Studio dalla Pietà Rondanini&lt;br /&gt;  di Michelangelo&lt;br /&gt;  (matita)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCMA_w0yemI/AAAAAAAAArg/xzQbnZXCeyA/s1600-h/clara+127.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCMA_w0yemI/AAAAAAAAArg/xzQbnZXCeyA/s400/clara+127.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197999490353756770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Donna fatale&lt;br /&gt; (china)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCGBvg0yeUI/AAAAAAAAApQ/6kU5rrL6PfU/s1600-h/clara+124.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCGBvg0yeUI/AAAAAAAAApQ/6kU5rrL6PfU/s400/clara+124.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197578098227444034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nudo (matita)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R6mde2FLywI/AAAAAAAAAKo/xkpVIj5jJCQ/s1600-h/img410.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 228px; height: 318px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R6mde2FLywI/AAAAAAAAAKo/xkpVIj5jJCQ/s320/img410.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163831600995879682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  David&lt;br /&gt;  (pastelli)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAD7Omabx8I/AAAAAAAAAaw/ZeFbpyFlRUw/s1600-h/img497.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAD7Omabx8I/AAAAAAAAAaw/ZeFbpyFlRUw/s320/img497.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188422998978971586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; "Nasone"&lt;br /&gt; (china)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R7cYstcG-JI/AAAAAAAAAL4/JbJz9FZD0vI/s1600-h/img208.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R7cYstcG-JI/AAAAAAAAAL4/JbJz9FZD0vI/s320/img208.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167626253821737106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Occhi tristi&lt;br /&gt;  (matita)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCGBfg0yeTI/AAAAAAAAApI/5XL2W1cSl9M/s1600-h/clara+108.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCGBfg0yeTI/AAAAAAAAApI/5XL2W1cSl9M/s400/clara+108.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197577823349537074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uomo-sauro&lt;br /&gt;(china)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R9GvFvr2rtI/AAAAAAAAANg/8VN28lYq498/s1600-h/img482.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R9GvFvr2rtI/AAAAAAAAANg/8VN28lYq498/s320/img482.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5175109960060022482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dolore&lt;br /&gt;(china)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R5Iny8qGlkI/AAAAAAAAAHo/NeLXfSae53o/s1600-h/img052.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R5Iny8qGlkI/AAAAAAAAAHo/NeLXfSae53o/s320/img052.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157228279522301506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uomo con giacca&lt;br /&gt;e panciotto&lt;br /&gt;(china)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAH7fIy074I/AAAAAAAAAcY/hRBzPJDt1KM/s1600-h/img486.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAH7fIy074I/AAAAAAAAAcY/hRBzPJDt1KM/s320/img486.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188704758062706562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lupo (matita)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R5IkPcqGliI/AAAAAAAAAHY/7knPhGdCFZ4/s1600-h/img281.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R5IkPcqGliI/AAAAAAAAAHY/7knPhGdCFZ4/s320/img281.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157224371102062114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Personaggi oscuri&lt;br /&gt; (china)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R5DY4MqGlWI/AAAAAAAAAF4/71x2ftyYtwI/s1600-h/Correzione+img302.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-1029177020263751246?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/1029177020263751246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=1029177020263751246&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/1029177020263751246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/1029177020263751246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/01/disegni.html' title='Disegni'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCL_7Q0yelI/AAAAAAAAArY/XoB4Jw-KdTY/s72-c/img611.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-3958492120599496908</id><published>2008-01-18T08:46:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T13:25:48.754-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte vera arte fasulla'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figurativismo'/><title type='text'>Pitture</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SApJZlPtUfI/AAAAAAAAAiY/G4qLmI0-QqQ/s1600-h/Ritratto+Miriam.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SApJZlPtUfI/AAAAAAAAAiY/G4qLmI0-QqQ/s400/Ritratto+Miriam.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191042224341471730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Miriam&lt;br /&gt;(olio su tela)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SApKcFPtUhI/AAAAAAAAAio/dsdyU1NVDDI/s1600-h/img030.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SApKcFPtUhI/AAAAAAAAAio/dsdyU1NVDDI/s400/img030.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191043366802772498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nonni&lt;br /&gt;(olio su tela)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SApJwlPtUgI/AAAAAAAAAig/mFU1CZO0jI8/s1600-h/Quadro+Carnevale.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SApJwlPtUgI/AAAAAAAAAig/mFU1CZO0jI8/s400/Quadro+Carnevale.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191042619478462978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carnevale&lt;br /&gt;(olio su tela)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SB_6X6phKzI/AAAAAAAAAow/f5jyO3bLj2g/s1600-h/img376.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SB_6X6phKzI/AAAAAAAAAow/f5jyO3bLj2g/s320/img376.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197147783796173618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annalisa&lt;br /&gt;(olio su tela)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SApMDVPtUiI/AAAAAAAAAiw/6mNntQeKjfw/s1600-h/clara+103.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SApMDVPtUiI/AAAAAAAAAiw/6mNntQeKjfw/s400/clara+103.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191045140624265762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il generale&lt;br /&gt;(olio su tela)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R5IaIMqGlfI/AAAAAAAAAHA/KMaSWdYiKR0/s1600-h/img383.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R5IaIMqGlfI/AAAAAAAAAHA/KMaSWdYiKR0/s320/img383.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157213251431732722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nudo seduto&lt;br /&gt;(olio su tela)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R5If88qGlgI/AAAAAAAAAHI/Un5SSw00nT8/s1600-h/img384.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R5If88qGlgI/AAAAAAAAAHI/Un5SSw00nT8/s320/img384.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157219655227971074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autoritratto come&lt;br /&gt;statua rotta&lt;br /&gt;(olio su tela)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_TzJX3mglI/AAAAAAAAAVI/Q0Vp8wNBkxc/s1600-h/Pesaggioligure.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_TzJX3mglI/AAAAAAAAAVI/Q0Vp8wNBkxc/s320/Pesaggioligure.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185036413361881682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paesaggio ligure&lt;br /&gt;(olio su cartone)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_T3_X3mgmI/AAAAAAAAAVQ/vJEctoHRn9Q/s1600-h/bosco.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_T3_X3mgmI/AAAAAAAAAVQ/vJEctoHRn9Q/s320/bosco.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5185041739121328738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bosco&lt;br /&gt;(olio su cartone&lt;br /&gt;telato)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBjQ8aphKYI/AAAAAAAAAlY/4uTe-g1eoik/s1600-h/clara+117.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBjQ8aphKYI/AAAAAAAAAlY/4uTe-g1eoik/s400/clara+117.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195131906536057218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Natura morta&lt;br /&gt;(olio su tela)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;      &lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R_UlpX3mgoI/AAAAAAAAAVg/Ss8A_SGo_gA/s1600-h/Sogno+di+Simonetta.JPG"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-3958492120599496908?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/3958492120599496908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=3958492120599496908&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/3958492120599496908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/3958492120599496908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/01/pitture.html' title='Pitture'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SApJZlPtUfI/AAAAAAAAAiY/G4qLmI0-QqQ/s72-c/Ritratto+Miriam.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-2736717265437034992</id><published>2008-01-18T07:08:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T13:25:50.843-08:00</updated><title type='text'>Scene dal mondo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SG5dzflZ0CI/AAAAAAAAAuo/wqybq1A8dFQ/s1600-h/img539.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; 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float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAEZWoy07yI/AAAAAAAAAbo/ngGjPdDVitI/s320/img500.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5188456122405941026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pranzo di matrimonio&lt;br /&gt;a Galicnik (Macedonia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCbgTPyXHqI/AAAAAAAAAtA/rhnS2rzJ0_E/s1600-h/img404.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCbgTPyXHqI/AAAAAAAAAtA/rhnS2rzJ0_E/s320/img404.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199089441105714850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Donne di Algeri&lt;br /&gt;(Algeria)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R5DBkMqGlQI/AAAAAAAAAFA/7RNqXld4QXY/s1600-h/img369.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R5DBkMqGlQI/AAAAAAAAAFA/7RNqXld4QXY/s320/img369.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156834400956486914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quartiere dei tintori di lana&lt;br /&gt;a Marrakech (Marocco)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-2736717265437034992?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/2736717265437034992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=2736717265437034992&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/2736717265437034992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/2736717265437034992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/01/scene-dal-mondo.html' title='Scene dal mondo'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SG5dzflZ0CI/AAAAAAAAAuo/wqybq1A8dFQ/s72-c/img539.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-1892098318255386267</id><published>2008-01-18T02:00:00.000-08:00</published><updated>2008-01-18T02:01:31.858-08:00</updated><title type='text'>Futuro libro</title><content type='html'>Futuro libro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-1892098318255386267?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/1892098318255386267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=1892098318255386267&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/1892098318255386267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/1892098318255386267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/01/futuro-libro.html' title='Futuro libro'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-449406442396742241</id><published>2008-01-15T07:35:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T13:25:52.732-08:00</updated><title type='text'>Scene e Personaggi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCd9IvyXHsI/AAAAAAAAAtQ/sGWGMlFdMb8/s1600-h/Femminielli+alla+Zeza.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCd9IvyXHsI/AAAAAAAAAtQ/sGWGMlFdMb8/s400/Femminielli+alla+Zeza.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199261884042649282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'ordine: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;Femminielli alla Zeza di Avellino&lt;/span&gt;;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tabarrino di un confratello delle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Casacce" liguri&lt;/span&gt;;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;personaggi del&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; carnevale di Venezia&lt;/span&gt;; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;figure del presepe barocco genovese&lt;/span&gt;; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Palio di Asti;&lt;br /&gt;cavalieri della Sartiglia di &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Oristano&lt;/span&gt;; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;combattenti del "Maggio" a&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Giuncugliano (Lucca)&lt;/span&gt;; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;piccoli amici&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SA4GJqphKWI/AAAAAAAAAlI/0G3l5YE4loQ/s1600-h/tabarrino.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SA4GJqphKWI/AAAAAAAAAlI/0G3l5YE4loQ/s400/tabarrino.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5192094183541778786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAuZM1PtUwI/AAAAAAAAAkg/BLBCwCCOyQ8/s1600-h/img008.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAuZM1PtUwI/AAAAAAAAAkg/BLBCwCCOyQ8/s400/img008.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191411441205072642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAuY41PtUvI/AAAAAAAAAkY/3ndFO3liKIA/s1600-h/img191.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAuY41PtUvI/AAAAAAAAAkY/3ndFO3liKIA/s400/img191.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191411097607688946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBtZlaphKsI/AAAAAAAAAn4/0N0U40QrvzU/s1600-h/img449.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBtZlaphKsI/AAAAAAAAAn4/0N0U40QrvzU/s400/img449.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195845094445492930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBouBKphKdI/AAAAAAAAAmA/CvDWlKHXx0A/s1600-h/img443.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SBouBKphKdI/AAAAAAAAAmA/CvDWlKHXx0A/s400/img443.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195515717698529746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAuX5VPtUtI/AAAAAAAAAkI/0RgA6jh4Pjg/s1600-h/img466.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAuX5VPtUtI/AAAAAAAAAkI/0RgA6jh4Pjg/s400/img466.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191410006685995730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAuXFVPtUsI/AAAAAAAAAkA/FhmjgvZoe9E/s1600-h/img340.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAuXFVPtUsI/AAAAAAAAAkA/FhmjgvZoe9E/s400/img340.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191409113332798146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAuVwlPtUqI/AAAAAAAAAjw/CFhMoIrMhRU/s1600-h/img193.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAuVwlPtUqI/AAAAAAAAAjw/CFhMoIrMhRU/s400/img193.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191407657338884770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAuUy1PtUpI/AAAAAAAAAjo/QyPipRSlv_c/s1600-h/canarino.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAuUy1PtUpI/AAAAAAAAAjo/QyPipRSlv_c/s400/canarino.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191406596481962642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-449406442396742241?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/449406442396742241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=449406442396742241&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/449406442396742241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/449406442396742241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/01/paesaggi.html' title='Scene e Personaggi'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCd9IvyXHsI/AAAAAAAAAtQ/sGWGMlFdMb8/s72-c/Femminielli+alla+Zeza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-7372711799287229985</id><published>2008-01-15T07:28:00.001-08:00</published><updated>2008-12-11T13:25:53.316-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='esotismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Identità culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri di viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri d&apos;avventura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;io e l&apos;altro'/><title type='text'>L'identità del fuoriuscito</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAntd1PtUKI/AAAAAAAAAf4/eZtCE86owD8/s1600-h/img312.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAntd1PtUKI/AAAAAAAAAf4/eZtCE86owD8/s400/img312.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190941142286160034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Alcuni giudizi critici sul romanzo, apparso nel 1996 per i tipi della Casa editrice &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Firenze Libri&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"René Caillé, esploratore francese del primo Ottocento, figura storica dimenticata dai libri di storia ma non da chi nella storia ricerca paradigmi di comportamento, è mosso da due valori che oggi non potrebbero che essere considerati inattuali: l'avventura e lo scavo interiore. O meglio, l'avventura come luogo (il deserto) ove la ricerca di se stesso procede più speditamente perché niente e nessuno osa frapporsi tra l'io e l'io...  Caillé decide di tagliare dietro di sé i ponti che lo legavano alla vecchia Europa per realizzare un sogno: raggiungere la favolosa Timbuctù, scrigno - secondo i cronisti dell'epoca - di inimmaginabili meraviglie. Per far questo l'esploratore si sottopone ad un duro apprendistato all'islamismo. Nasconde nel fondo di se stesso la propria identità cristiana ed europea e simula, in una sorta di pirandelliano gioco delle parti, una identità che non gli appartiene."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alessandro Massobrio, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Il Giornale,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; 16/06/1996&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Un romanzo storico il cui scenario è quello delle esplorazioni europee dei primi dell'Ottocento e il cui protagonista è quel personaggio singolare che fu René Caillé, il quale, per raggiungere Timbuctù, si avventurò da solo in territori mai percorsi da europei facendosi passare per arabo. Ma quest'opera non è solo una ricostruzione storica di un'impresa memorabile, bensì vuole essere una sorta di riflessione critica su quel lungo confronto che è stato il rapporto dell'Europa con la cultura del resto del mondo. Scegliendo quale protagonista un esploratore che si introduce in un mondo misterioso per carpirne i segreti, ma che sostanzialmente rimane deluso nelle sue fantasiose aspettative (rischiando anche di perdere la sua identità culturale e religiosa), l'autore ha voluto raffigurare simbolicamente il cammino della cultura occidentale: l'era delle esplorazioni ha di fatto segnato l'inizio di quel processo che ha portato alla crisi attuale della cultura europea e occidentale".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Francesco Grisi, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Il Corriere di Roma,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; 30/06/1997&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Scritto in uno stile prezioso ed elegante, carico di suggestioni non soltanto visive ma assai spesso sonore, L'identità del fuoriuscito si propone come raro esempio di prosa poetica in una temperie letteraria in cui sia la vera prosa sia la vera poesia sembrano essere scomparse".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alessandro Massobrio, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Secolo d'Italia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, 24/7/1996&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"L'autore dosa abilmente &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;fiction&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; e realtà presentando il viaggio del protragonista attraverso il "Continente nero" come un itinerario che lo conduce alla scoperta di se stesso e del suo modo di concepire la vita, portandolo a fantasticare  su una realtà diversa e originale quasi attraverso una luce magica. Ma Caillé è anche un personaggio pirandelliano per come riesce a portare la maschera della sua fittizia identità musulmana, con disinvoltura e anche con amara consapevolezza. Si interroga insistentemente sul suo sentirsi, a tratti, sdoppiato, sul suo sapere di non essere così come gli altri lo vedono e teme addirittura che il mentire con tanta abilità gli faccia perdere di vista il confine tra realtà e finzione".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Valeria Bonanni, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;La Via&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, 9/09/1996&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"L'identità è il bene più prezioso, che non bisogna perdere e a cui non bisogna mai rinunciare, specie se questo avvenisse per inseguire un sogno/miraggio/inganno, come quello che fatalmente attrasse René Caillé, protagonista di questo libro, che distrusse la sua vita dopo avere distrutto la propria identità cristiana ed europea nel vano ed ostinato proposito di giungere, da finto arabo, alla leggendaria e inaccessibile Timbuctù".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giulio Palumbo, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Spiritualità &amp;amp; Letteratura&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, maggio- agosto/1996&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Il consiglio è di leggere il romanzo senza cercare sensi nascosti. Essi verranno da soli. Alla fine potrebbero sintetizzarsi nella convinzione che l'identità è un bene irrinunciabile, che occorre cercare, ma senza svendersi mai, senza mai tradire le verità che ci hanno nutrito prima ancora che avessimo la possibilità di conoscerle e comprenderle"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A cura di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Civitas Christiana&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, febbraio-luglio/1997.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Il romanzo, nel corso del 1996, ha ricevuto il premio per la narrativa dal &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Sindacato Libero Scrittori Italiani&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;, e il premio Internazionale letterario "Tito Casini".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-7372711799287229985?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/7372711799287229985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=7372711799287229985&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/7372711799287229985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/7372711799287229985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/01/lidentit-del-fuoriuscito.html' title='L&apos;identità del fuoriuscito'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAntd1PtUKI/AAAAAAAAAf4/eZtCE86owD8/s72-c/img312.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-2810176472231143036</id><published>2008-01-15T07:24:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T13:25:53.719-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri fotografici sulle feste'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='feste italiane'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='folclore ligure'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='le feste in Liguria'/><title type='text'>Le Casacce (Priuli &amp; Verlucca editori)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAnpbVPtUII/AAAAAAAAAfo/sboBQWS8M8M/s1600-h/img317.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAnpbVPtUII/AAAAAAAAAfo/sboBQWS8M8M/s400/img317.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190936701289975938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le grandi processioni delle &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Casacce&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; si svolgono in Liguria dalla metà dell'estate all'inizio dell'autunno. I quartieri delle città, le strade e le piazze dei paesi diventano in queste occasioni teatro di sfilate processionali in cui la sontuosità dei tessuti delle cappe che indossano i confratelli, il fasto dell'addobbo dei grandi crocifissi e delle&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; casse&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; dei santi, le esibizioni di forza fisica e di equilibrismo dei portatori dei &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Cristi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che si muovono al ritmo dei motivi suonati dalle bande musicali e il "ballo delle casse" costituiscono elementi immancabili di un rituale che si ripete da secoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il libro, preceduto da un saggio storico-sociologico scrupolosamente informato, documenta con molte fotografie le fasi delle manifestazioni di questa tradizione del popolo ligure  che affonda le sue radici nelle processioni penitenziali del Medioevo ma trova la sua splendida configurazione scenica e spettacolare in epoca barocca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-2810176472231143036?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/2810176472231143036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=2810176472231143036&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/2810176472231143036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/2810176472231143036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/01/le-casacce.html' title='Le Casacce (Priuli &amp; Verlucca editori)'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAnpbVPtUII/AAAAAAAAAfo/sboBQWS8M8M/s72-c/img317.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-1333447805702453900</id><published>2008-01-11T07:47:00.001-08:00</published><updated>2008-12-11T13:25:55.503-08:00</updated><title type='text'>Ritratti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCbQdfyXHhI/AAAAAAAAAr4/_gF4Wu1tdiw/s1600-h/La+maschera+e+il+volto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCbQdfyXHhI/AAAAAAAAAr4/_gF4Wu1tdiw/s400/La+maschera+e+il+volto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199072025013329426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCbPNfyXHgI/AAAAAAAAArw/hRaeyH4qcJw/s1600-h/img069.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCbPNfyXHgI/AAAAAAAAArw/hRaeyH4qcJw/s400/img069.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199070650623794690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCbSSfyXHiI/AAAAAAAAAsA/xYe2vNAJvsw/s1600-h/img183.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCbSSfyXHiI/AAAAAAAAAsA/xYe2vNAJvsw/s400/img183.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199074035058023970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCL6oA0yecI/AAAAAAAAAqQ/qRF_mc5zInI/s1600-h/Copia+di+img509.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCL6oA0yecI/AAAAAAAAAqQ/qRF_mc5zInI/s320/Copia+di+img509.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197992485262096834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCL9aQ0yehI/AAAAAAAAAq4/ycvVO4fBanM/s1600-h/img180.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCL9aQ0yehI/AAAAAAAAAq4/ycvVO4fBanM/s320/img180.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197995547573778962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCL-RA0yejI/AAAAAAAAArI/awDuibP2IRk/s1600-h/img042.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCL-RA0yejI/AAAAAAAAArI/awDuibP2IRk/s400/img042.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197996488171616818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCL8Ig0yefI/AAAAAAAAAqo/SaYnZYNtwpg/s1600-h/img012.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCL8Ig0yefI/AAAAAAAAAqo/SaYnZYNtwpg/s400/img012.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197994143119473138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCL7Tw0yedI/AAAAAAAAAqY/6GzebChSPJs/s1600-h/img408.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCL7Tw0yedI/AAAAAAAAAqY/6GzebChSPJs/s400/img408.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197993236881373650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SApHe1PtUeI/AAAAAAAAAiQ/P6YCbLiPm3U/s1600-h/img118.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SApHe1PtUeI/AAAAAAAAAiQ/P6YCbLiPm3U/s400/img118.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191040115512529378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R9moYvr2r7I/AAAAAAAAAPQ/frpfHuID3AY/s1600-h/img049.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-1333447805702453900?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/1333447805702453900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=1333447805702453900&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/1333447805702453900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/1333447805702453900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/01/ritratti.html' title='Ritratti'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SCbQdfyXHhI/AAAAAAAAAr4/_gF4Wu1tdiw/s72-c/La+maschera+e+il+volto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-7499898178102803054</id><published>2008-01-08T07:17:00.001-08:00</published><updated>2008-12-11T13:25:55.697-08:00</updated><title type='text'>Titolo Libro</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R4OUU8qGk9I/AAAAAAAAACQ/EbuJXsAikcs/s1600-h/identitÃ .jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153125486242993106" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R4OUU8qGk9I/AAAAAAAAACQ/EbuJXsAikcs/s320/identit%C3%A0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Descrizione del libro e critiche&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-7499898178102803054?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/7499898178102803054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=7499898178102803054&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/7499898178102803054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/7499898178102803054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2008/01/titolo-libro.html' title='Titolo Libro'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R4OUU8qGk9I/AAAAAAAAACQ/EbuJXsAikcs/s72-c/identit%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-718638083570863457</id><published>2007-12-17T07:23:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T13:25:55.868-08:00</updated><title type='text'>L’identità del fuoriuscito (di Dionisio di Francescantonio, De Ferrari editore, 12 euro</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R2aWscqGk0I/AAAAAAAAAA8/apPZsp1PG0g/s1600-h/identitÃ .jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144965314668565314" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R2aWscqGk0I/AAAAAAAAAA8/apPZsp1PG0g/s320/identit%C3%A0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un romanzo anticonformista, fuori dal coro del politicamente corretto, capace di coniugare la narrazione avvincente e la notevole qualità letteraria del testo con la capacità di far riflettere sulla condizione attuale del nostro mondo, la cui identità rischia d'essere snaturata e travolta dall’invasione sempre più massiccia di culture diverse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco alcuni giudizi critici del libro apparsi sugli organi di stampa:"La differenza tra barbari e civilizzati non è né strutturale né irreversibile, ma puramente accidentale: se non è mai esclusa la possibilità dell'ascesa del barbaro alla condizione civile, non è neppure impossibile l'inabissamento, la volontaria e lucida discesa dell'uomo civile alla condizione del barbaro, che è descritta da di Francescantonio con sottile e penetrante analisi psicologica. ELDORADO è dunque un pressante invito a riflettere sulla civiltà occidentale, che la suicidaria corrente sessantottina sta trascinando nelle selve del pensiero decostruito e della morale selvaggia". Piero Vassallo, La Discussione, 6.10.2006&lt;br /&gt;"Ecco un libro che capovolge il mito del buon selvaggio corrotto dall'uomo civile, e racconta come possa, in maniera quasi spontanea e naturale, accadere l'esatto contrario. Siccome oggi vanno tanto i thriller con tanto di suspence, di Francescantonio non si è lasciato scappare l'occasione e ha trovato la chiave per intrigare ed emozionare il lettore". Luciano Garibaldi, Secolo d’Italia, 12.10.2006&lt;br /&gt;"All'inseguimento dell'oro degli Incas, seguendo le tracce di un'avventura senza tempo. Ma anche un romanzo storico che, per le sue caratteristiche, ricorda Stevenson, Kipling e soprattutto Conrad... Posto all'interno di una realtà d'estrema barbarie, l'uomo dell'Occidente finisce per dimenticare i principi etici e morali della propria civiltà per convertirsi alla stessa ferocia del selvaggio".&lt;br /&gt;Edo Meoli, Il Secolo XIX, 31.10.2006&lt;br /&gt;"Una storia scolpita senza tregua. Che avanza a carponi aggrappandosi a dogmi. L'autore smonta il mito del buon selvaggio e lo trasforma in stadio di coscienza. La vecchia Europa ci si specchia e si stordisce...Una foto gravida, spalle all’etnografia laureata”. Maria Vittoria Cascino, Il Giornale, 2.1.2007&lt;br /&gt;"Si può interpretare il romanzo come una sorta di allegoria del fallimento dell'uomo di ogni tempo, che non riesce a vivere secondo l'insegnamento di Cristo e perciò cade inesorabilmente nel male. Il racconto storico del viaggio può quindi essere visto come il percorso dell'anima che, anziché salire a Dio, discende nel gorgo del male. In questo senso la storia dell'anima si carica di simboli: la foresta e la natura ostile sono la presenza del male, i selvaggi sono le tentazioni che insidiano continuamente il cristiano, l'Eldorado è il complesso dei falsi miti e delle illusioni che trascinano l’uomo verso il basso”. Armando Fossati, Tradizione, giugno 2007.&lt;br /&gt;Il libro, a Genova, si trova nella libreria Feltrinelli e nella Libreria del Porto Antico. Fuori Genova occorre richiederlo nelle librerie più importanti. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-718638083570863457?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/718638083570863457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=718638083570863457&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/718638083570863457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/718638083570863457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2007/12/lidentit-del-fuoriuscito-di-dionisio-di.html' title='L’identità del fuoriuscito (di Dionisio di Francescantonio, De Ferrari editore, 12 euro'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/R2aWscqGk0I/AAAAAAAAAA8/apPZsp1PG0g/s72-c/identit%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4691462223718822998.post-3376752357011747987</id><published>2007-12-17T07:16:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T13:25:56.056-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;identità dell&apos;Occidente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='l&apos;altro da sé'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il falso mito dell&apos;Eldorado'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il buon selvaggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='noi e gli altri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='barbarie e civiltà'/><title type='text'>Eldorado (di Dionisio di Francescantonio, De Ferrari editore, 12 euro)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAnqCFPtUJI/AAAAAAAAAfw/lwEoqcZHvxk/s1600-h/clara+068.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAnqCFPtUJI/AAAAAAAAAfw/lwEoqcZHvxk/s400/clara+068.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190937367009906834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un romanzo anticonformista, fuori dal coro del politicamente corretto, capace di coniugare la narrazione avvincente e la notevole qualità letteraria del testo con la capacità di far riflettere sulla condizione attuale del nostro mondo, la cui identità rischia d'essere snaturata e travolta dall’invasione sempre più massiccia di culture diverse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Ecco alcuni giudizi critici del libro apparsi sugli organi di stampa:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;"La differenza tra barbari e civilizzati non è né strutturale né irreversibile, ma puramente accidentale: se non è mai esclusa la possibilità dell'ascesa del barbaro alla condizione civile, non è neppure impossibile l'inabissamento, la volontaria e lucida discesa dell'uomo civile alla condizione del barbaro, che è descritta da di Francescantonio con sottile e penetrante analisi psicologica. ELDORADO è dunque un pressante invito a riflettere sulla civiltà occidentale, che la suicidaria corrente sessantottina sta trascinando nelle selve del pensiero decostruito e della morale selvaggia".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Piero Vassallo,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; La Discussione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, 6.10.2006&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Ecco un libro che capovolge il mito del buon selvaggio corrotto dall'uomo civile, e racconta come possa, in maniera quasi spontanea e naturale, accadere l'esatto contrario. Siccome oggi vanno tanto i thriller con tanto di suspence, di Francescantonio non si è lasciato scappare l'occasione e ha trovato la chiave per intrigare ed emozionare il lettore. Oltre 200 conquistadores e indios convertiti affrontano la dura esperienza di una traversata sotto piogge torrenziali e continui pericoli alla ricerca di un tesoro immenso quanto illusorio: una montagna d'oro. E' nel corso di questa avventura che il famoso mito del "buon selvaggio", sbandierato da decine di scrittori, da  Rosseau a Lévi-Strauss, viene ridimensionato a suon di fantasia ma anche a suon di logica".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Luciano Garibaldi, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Secolo d’Italia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, 12.10.2006&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"All'inseguimento dell'oro degli Incas, seguendo le tracce di un'avventura senza tempo. Ma anche un romanzo storico che, per le sue caratteristiche, ricorda Stevenson, Kipling e soprattutto Conrad... Posto all'interno di una realtà d'estrema barbarie, l'uomo dell'Occidente finisce per dimenticare i principi etici e morali della propria civiltà per convertirsi alla stessa ferocia del selvaggio".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Edo Meoli, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Il Secolo XIX&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, 31.10.2006&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Una storia scolpita senza tregua. Che avanza a carponi aggrappandosi a dogmi. L'autore smonta il mito del buon selvaggio e lo trasforma in stadio di coscienza. La vecchia Europa ci si specchia e si stordisce. E' il pasto totemico, è la grande madre, è l'indistinto, è la vertigine. Erano venuti per conquistare alla morale e al costume occidentale le Nuove Indie. La pioggia li ha divorati lentamente, li ha spogliati. I piedi si sono induriti e i valori capovolti... Lucido, preciso, disarmante, di Francescantonio stacca su un pezzo di storia, la riporta a galla e la congela. Una foto gravida, spalle all’etnografia laureata”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Maria Vittoria Cascino, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Il Giornale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, 2.1.2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Si può interpretare il romanzo come una sorta di allegoria del fallimento dell'uomo di ogni tempo, che non riesce a vivere secondo l'insegnamento di Cristo e perciò cade inesorabilmente nel male. Il racconto storico del viaggio può quindi essere visto come il percorso dell'anima che, anziché salire a Dio, discende nel gorgo del male. In questo senso la storia dell'anima si carica di simboli: la foresta e la natura ostile sono la presenza del male, i selvaggi sono le tentazioni che insidiano continuamente il cristiano, l'Eldorado è il complesso dei falsi miti e delle illusioni che trascinano l’uomo verso il basso”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Armando Fossati, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Tradizione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, giugno 2007.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Il libro, a Genova, si trova al momento solo nella libreria Feltrinelli e nella Libreria del Porto Antico. Fuori Genova occorre richiederlo nelle librerie più importanti; oppure si può acquistare via internet, tramite le librerie on-line.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4691462223718822998-3376752357011747987?l=ddfsupporto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/feeds/3376752357011747987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4691462223718822998&amp;postID=3376752357011747987&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/3376752357011747987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4691462223718822998/posts/default/3376752357011747987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ddfsupporto.blogspot.com/2007/12/eldorado-di-dionisio-di-francescantonio.html' title='Eldorado (di Dionisio di Francescantonio, De Ferrari editore, 12 euro)'/><author><name>ddf</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01390668591525679967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_oFy56Cg6npw/SAnqCFPtUJI/AAAAAAAAAfw/lwEoqcZHvxk/s72-c/clara+068.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
